APM: Atmospheric Pollution Model
APM è una suite integrata utile alla descrizione delle condizioni di inquinamento dell’aria in situazione di topografia complessa, quindi particolarmente adatto alle zone montane. Il prodotto è costituito dall’integrazione di versioni custom dei software CALMET e CALPUFF (EarthTech Inc.), capaci di considerare anche le complessità  orografiche dell’area alpina, per cui è possibile ricostruire campi di vento precisi e con elevata risoluzione spaziale. Integrata nel pacchetto proponiamo una metodologia, che si riconduce agli standard EPA, per la stima del rischio per la salute umana e l’individuazione dei costi esterni. Con questi strumento siamo in grado di fornire simulazioni numeriche di processi di diffusione di inquinanti in atmosfera; dove necessario può essere sviluppato software specifico e su misura se altri prodotti non soddisfano le richieste di analisi ambientale. Il target della suite APM sono gli studi di caratterizzazione meteorologica e valutazione dell’inquinamento atmosferico. Campi di applicazione sono:

  • valutazione di impatto ambientale da sorgenti puntuali, lineari (strade) o estese
  • mappatura del potenziale eolico
  • implementazioni di sistemi di supporto alle decisioni per la pianificazione della qualità  dell’aria

Metodo
Lo strumento metodologico è la modellazione matematica, accompagnata ove necessario da adeguate campagne di misura in loco, dei processi di emissione e diffusione in atmosfera. I risultati delle simulazioni sono così in grado di predire la distribuzione degli inquinanti sia nello spazio che nel tempo, aiutando nella ricostruzione degli eventi di inquinamento acuto (modalità  diagnostica) e successivamente nella pianificazione delle attività  (modalità  prognostica).

Destinatari
I destinatari della suite APM sono in prevalenza enti pubblici che si occupano di gestione ambientale, ma in parte anche grandi enti privati (essenzialmente impianti di produzione industriali). In particolare, per le aziende che hanno necessità  di svolgere studi di impatto ambientale, o necessità di produrre documentazione a supporto delle dichiarazioni IPPC come previsto dal D.Lgs. 372/99 per l’individuazione della miglior tecnologia disponibile, l’applicazione degli strumenti descritti garantisce risultati chiari sulla base di una metodologia scientica e rigorosa. Il prodotto è già  stato proposto, nel contesto del progetto europeo InterReg AlpNAP, che si articolerà  nel triennio 2005-2007, al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università  di Trento con richieste di sviluppo recepite dalle agenzie per l’ambiente delle province di Bolzano, Trento e Verona. Durante questo periodo verrà  effettuata la prima applicazione del prodotto all’analisi dell’impatto dell’inquinamento da trafco indotto dall’autostrada A22 fra Verona e Brennero.